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La Borsa svizzera si muove in territorio negativo anche nel pomeriggio. Sui mercati continua a influire lo stallo sul bilancio e sul tetto del debito negli Stati Uniti. Poco prima delle 15.20, il listino principale SMI segnava 7'773.40 punti, in flessione dello 0,70%. L'indice allargato SPI era a quota 7'401.41 (-0,66%).

Agli elementi di incertezza ieri si è aggiunta la revisione delle stime dell'Fmi sulla crescita economica globale. A Wall Street il Dow Jones ha ceduto l'1,07%, il Nasdaq il 2%. La Borsa di Tokyo ha invece chiuso stamane con il Nikkei in rialzo dell'1,03%. Ad incidere positivamente sulla seduta l'indicazione della nomina ai vertici della Fed di Janet Yellen, considerata favorevole ad una politica monetaria accomodante.

D'altro canto il gigante americano dell'alluminio Alcoa ha presentato cifre trimestrali migliori delle attese. Ma vista la situazione negli USA, gli investitori rimangono alla finestra, hanno rilevato gli operatori.

A Zurigo solo pochi titoli guida sfuggono alla tendenza negativa. In particolare si sta mettendo in luce Zurich Insurance, che sale dell'1,95%, grazie a uno studio di una banca americana che fa sperare in aumento del dividendo della compagnia elvetica, hanno indicato i broker. Swiss Re - l'altro assicurativo del listino principale - è invece in calo dello 0,20%. Rispetto alla mattinata hanno perso terreno i bancari: Credit Suisse è invariato, UBS cede lo 0,28% e Julius Bär lo 0,45%.

Quanto ai difensivi di peso, Nestlé è in discesa dello 0,73%. Secondo voci che circolano sui mercati il gigante alimentare intende cedere la linea di prodotti dietetici Jenny Craig. Nestlé non ha voluto esprimersi in merito. Perdono parecchio terreno anche Novartis (-0,82%) e Roche (-1,15%). Lo stesso vale per Syngenta (-1,83%) e Actelion (-1,21%).

Fra le altre blue chip sono sopra la linea Transocean (+0,02%), Swisscom (+0,23%) e Givaudan (+0,89%), che domani presenterà il bilancio trimestrale. Fra i ciclici, ABB perde l'1%, Adecco lo 0,62%, Geberit l'1,50% e Holcim l'1%.

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SDA-ATS