Mattinata negativa oggi per la Borsa svizzera, che mostra comunque segni di miglioramento. Alle 11:05 circa l'indice dei titoli guida SMI perdeva lo 0,01% a 8'795,10 punti, mentre quello allargato SPI lo 0,05% a 8'674,58 punti.

Sul mercato elvetico hanno pesato in particolare i dati congiunturali provenienti dall'Asia. In Cina in agosto, per la prima volta da oltre quattro anni, si è registrato un calo della produzione di energia elettrica. Secondo gli analisti, questo è un segnale di un rallentamento della seconda economia mondiale. Inoltre, la produzione industriale cinese - sempre nel mese di agosto - è cresciuta "solo" del 6,9%, l'aumento più fiacco da quasi sei anni a questa parte.

Fra le blue chip i titoli più dinamici risultano Richemont (+0,81%), Credit Suisse (+0,40%) e Roche (+0,33%). Male invece Transocean (-1,12%), UBS (-0,67%) e Adecco (-0,66%).

Nel mercato allargato gli occhi sono puntati su Nobel Biocare: l'americana Danaher Corporation ha infatti lanciato un'offerta pubblica di acquisto (Opa) sul fabbricante di impianti dentali con sede a Zurigo. La transazione avrebbe un valore di circa 2 miliardi di franchi. Il titolo dell'azienda al momento perde il 5,80%.

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