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ZURIGO - Sul mezzogiorno la Borsa svizzera è scivolata al di sotto della parità. Alle 15.00 circa l'indice SMI dei titoli guida era a quota 6814,71, in perdita dello 0,40% rispetto alla chiusura di ieri. L'indice completo SPI segnava una flessione dello 0,36% a 6034,44 punti. Sui mercati pesa di nuovo la crisi finanziaria della Grecia. I credit default swap (Cds) sul debito di Atene sono schizzati a un nuovo record.
Non sono serviti a risollevare i listini né l'annuncio di un aumento negli USA delle richieste di mutui né dati trimestrali di società americane superiori alle attese, in particolare per quel che riguarda le banche Morgan Stanley e Wells Fargo.
Oggi non ci sono notizie di rilievo per le blue chip elvetiche, mentre per domani sono attesi i dati trimestrali di Credit Suisse, Nestlé, ABB, Actelion e Lonza.
Fra i bancari, l'UBS è in discesa del 2,05%, il Credit Suisse dello 0,91%. Notevole progressione invece per la Julius Bär (+1,67%), che beneficia di una raccomandazione del Credit Suisse.

SDA-ATS