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Dopo un'apertura in territorio negativo, nel corso della mattinata la Borsa svizzera ha incrementato le perdite. Poco dopo le 11.00 l'indice dei titoli guida SMI segnava una flessione dell'1,05% a 7924,85 punti, mentre il listino allargato SPI scendeva dello 0,96% a quota 3132,37.

C'è grande attesa per le decisioni della Banca centrale europea (BCE), riunita oggi per decidere nuove misure per scongiurare il rischio di deflazione in Europa. Stando alle ultime speculazioni, dovrebbe annunciare un programma di riacquisto massiccio di titoli di Stato, per un totale di 50 miliardi di euro al mese.

La decisione, che dovrebbe essere resa nota alle 13.45, costituirà un test importante per il franco, dopo che la Banca nazionale svizzera (BNS) ha abbandonato il tasso di cambio minimo con la moneta unica europea.

Fra i maggiori perdenti spiccano titoli particolarmente legati alla congiuntura, come Actelion (-4,56%) e Transocean (-2,06%), oltre al gigante farmaceutico Roche (-2,58%). In rosso anche gli altri pesi massimi difensivi: Novartis (-1,71%) e Nestlé (-0,45%).

In ordine sparso il settore finanziario: UBS (+1,45%), Credit Suisse (+0,73%), Julius Bär (-0,86%), Zurich Insurance (-0,86%) e Swiss Re (-0,70%). Sopra la linea anche Swatch (+0,34%), mentre è in negativo l'altro gigante del lusso, Richemont (-1,01%).

Sul mercato allargato, balzo di Logitech (+9,88%), che oggi ha annunciato un forte aumento della redditività nel terzo trimestre, mentre Sika era vicina alla parità. Mikron, che ha pubblicato un fatturato in crescita, ma si dice incapace di stimare le conseguenze dell'abolizione del tasso di cambio minimo, registrava un calo del 3,80%.

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SDA-ATS