Dopo un avvio in calo, gli indici della Borsa svizzera si sono portati in mattinata sopra la linea di demarcazione. Alle 11:30 il listino principale SMI sale dello 0,22% a 6269.89 punti, quello allargato SPI dello 0,23% a 5'703.20 punti.

La bocciatura della manovra economica in Portogallo con le conseguenti dimissioni del premier José Socrates e il taglio di Moody's al rating di 30 banche spagnole non sembra dunque aver influito sul listino zurighese. Nel pomeriggio sono attesi dati sulla congiuntura americana (ordini beni durevoli e richieste sussidi disoccupazione).

Tra le blue chip guadagnano oltre un punto percentuale Lonza (+1,33%), Swatch Group (+1,33%) e Adecco (+1,10%). Positivi i bancari, con Credit Suisse che sale dello 0,69%, UBS dello 0,36% e Julius Bär dello 0,18%. Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé perde lo 0,29%, mentre Novartis segna una progressione dello 0,18% e Roche dello 0,08%. Oltre al gigante alimentare vodese sono in flessione solo Actelion (-0,97%), SGS (-0,31%) e Synthes (-0,16%).

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