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Borsa svizzera: le perdite si sono ridotte

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 luglio 2011 - 15:24
(Keystone-ATS)

Col passare delle ore le perdite si sono ridotte alla Borsa svizzera, come anche sulle altre principali piazze europee. Verso le 15.15 il listino principale segna 5988,48 punti, in calo dell'1,07%. L'indice allargato SPI è a quota 5505,16 (-0,99%).

Sui mercati continuano a incidere le preoccupazioni per la crisi del debito che dalla Grecia può diffondersi alle altre grandi nazioni europee, compresa l'Italia.

I mercati hanno ripreso fiato sulla scia dell'esito dell'asta della mattina dei Bot italiani - per i quali la richiesta ha sostanzialmente tenuto con rendimenti comunque in forte aumento - e con i segnali su un'accelerazione dell'approvazione della manovra finanziaria in Italia. Intanto l'euro che stamane era passato al di sotto della soglia di 1,16 franchi, ha riguadagnato terreno tornando a 1,1661 franchi.

A Zurigo UBS cede il 2,24%, il Credit Suisse l'1,84% e la Julius Bär l'1,38%; fra gli assicurativi Zurich Financial è in discesa dell'1,94% e Swiss Re dell'1,76%.

L'ondata di vendite non risparmia i titoli più legati ai cicli congiunturali. ABB perde l'1,74%, Adecco il 2,36% e Holcim il 2,78%. Sotto pressione, ma meno rispetto a stamane, anche i titoli del lusso, penalizzati da un deterioramento del giudizio da parte della Banca cantonale di Zurigo. Richemont è in calo del 2,25%, Swatch Group dell'1,37%.

Tra i pesi massimi difensivi, Roche è risalita al di sopra della parità, avanzando dello 0,22%. Nestlé è in ribasso dello 0,48%, Novartis dell'1,17%, in linea con la media del mercato. Oltre a Roche è in positivo anche Lonza (+1,19%).

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