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Borsa svizzera: lieve rialzo in mattinata

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 gennaio 2012 - 12:01
(Keystone-ATS)

Dopo un'apertura in ribasso sulla scia del declassamento venerdì sera del voto della Francia da parte dell'agenzia Standard & Poor's, la Borsa svizzera è passata rapidamente al di sopra della parità, ma è rimasta vicina alla linea di demarcazione. Verso le 11.40, l'indice principale SMI segna 5999,04 punti, in aumento dello 0,05%. L'indice SPI è a quota 5413,21 (+0,03%).

Oltre alla Francia, anche all'Austria è stata tolta la tripla A. L'Italia, la Spagna e il Portogallo hanno perso due gradini. Non è una sorpresa, ma i mercati ne risentono, ha riferito un operatore. Dato che negli Stati Uniti le borse rimangono chiuse per la festività di Martin Luther King, le attività saranno limitate, è stato indicato.

Due i titoli guida sotto i riflettori: Richemont, che ha pubblicato i dati del terzo trimestre, e Holcim, che ha annunciato un'importante rettifica di valore. Il produttore ginevrino di beni di lusso ha registrato un balzo del fatturato del 24% (a tassi di cambio costanti) a 2,62 miliardi di euro, superando le aspettative degli analisti. Il titolo avanza dell'1,28%. La concorrente Swatch sale dello 0,21%.

Il numero due a livello mondiale nel settore del cemento ha comunicato oggi una rettifica di valore a carico dei conti del quarto trimestre pari a 775 milioni di franchi, dovuta al rallentamento della domanda in Spagna, nell'Europa dell'Est e negli USA nonché a un risanamento in Sudafrica. L'azione in borsa perde il 3,18%.

I due giganti farmaceutici danno un forte sostegno al mercato: Novartis guadagna lo 0,66%, Roche l'1,17%. Nestlé - l'altro titolo difensivo di peso - è invece in flessione dello 0,47%.

Quanto ai bancari, UBS è in leggero calo (-0,18%), Credit Suisse scende dello 0,97% e Julius Bär dello 0,55%. Fra gli assicurativi, Zurich Financial perde lo 0,87%, Swiss Re l'1,27%.

Sul mercato allargato, il buono di partecipazione di Lindt&Sprüngli cresce dell'1,02%. Il produttore di cioccolato ha annunciato per il 2011 vendite pari a 2,49 miliardi di franchi, un po' più di quanto previsto dagli esperti.

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