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Borsa svizzera: mancano gli impulsi, mattinata poco tonica

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 luglio 2011 - 11:47
(Keystone-ATS)

Complice la mancanza di stimoli la mattinata rimane fiacca alla borsa svizzera: alle 11.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 6232,98 punti (-0,08% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,09% a 5736,64 punti.

Il via libera deciso nel fine settimana dai ministri dell'UE a un nuovo credito alla Grecia, per un ammontare di 12 miliardi di euro, viene considerato positivo, ma era nelle attese. L'allentamento delle tensioni sul fronte del debito europeo aveva inoltre già favorito i corsi la settimana scorsa, con l'SMI in progressione del 4% e di nuovo oltre la soglia dei 6200 punti.

La giornata odierna si presenta calma: sul fronte aziendale mancano notizie di rilievo e anche dagli Usa - Festa dell'indipendenza - non giungerà alcun impulso. La situazione cambierà radicalmente nei prossimi giorni, quando saranno pubblicati diversi dati macroeconomici americani.

Dopo i forti recuperi della settimana scorsa oggi sono in flessione i bancari UBS (-0,96%) e Credit Suisse (-0,84%), mentre in controtendenza appare Julius Bär (+1,32%). Poco mossi sono gli assicurativi Swiss Re (+0,12%) e Zurich (-0,14%). Continuano per contro la fase ascendente i titoli più legati alla congiuntura come ABB (+0,54%) - che ha annunciato l'acquisizione di un'impresa svedese - e Adecco (+0,46%), nonché il segmento del lusso con Swatch (+0,68%) ad inseguire Richemont (+1,08%).

Nel settore farmaceutico Roche (+0,07%) è in linea con il listino mentre sta frenando Novartis (-0,48%). In progressione appare il terzo valore difensivo di peso, Nestlé (+0,29%): secondo il "Wall Street Journal" il gigante alimentare vodese starebbe per rilevare il produttore di dolciumi cinese Fu Chi International, un'industria valutata 2,6 miliardi di dollari.

Nel mercato allargato Swissmetal (+1,04%) è balzata in apertura del 10% dopo l'annuncio del licenziamento del presidente della direzione, ma il corso si è poi stabilizzato. Nobel Biocare (+1,10%) ha da parte sua segnalato un cambio della guardia alla testa del consiglio di amministrazione.

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