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Dopo una mattinata in lieve rialzo la borsa svizzera ha virato in negativo, per poi poi tornare intorno alla parità, dove si è attestata: alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 8580,79 punti, in progressione dello 0,04% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,22% a 8483,32 punti.

L'accordo sul cessate il fuoco in Ucraina ha chiaramente portato maggiore serenità al mercato, come testimoniato dall'indice di volatilità in netto calo. Rimane però irrisolta la questione del debito greco. Gli ultimi dati macro americani - commercio al dettaglio sceso più del previsto in gennaio e aumento delle richieste di sussidio disoccupazione - hanno avuto finora uno scarso impatto.

La seduta è da incorniciare per Credit Suisse (+9,65%), che ha presentato conti 2014 migliori del previsto e non ha tagliato il dividendo. In scia avanza anche UBS (+3,53%), mentre non sono stati apprezzati i risultati pubblicati da Zurich (-4,09%).

Bene orientati sono i valori particolarmente esposti ai cicli congiunturali come ABB (+1,62%), Adecco (+0,99%), Geberit (+0,70%) e Holcim (+2,80%). Frenano per contro fortemente il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-1,13%), che è penalizzata da un'indicazione di Goldman Sachs, Novartis (-0,85%) e Roche (+0,49%).

Nel mercato allargato occhi puntati su Sulzer (+8,94%), che ha presentato dati su fatturato e nuovi ordinativi migliori delle aspettative. Gurit (+3,38%) ha annunciato investimenti in Ungheria e tagli di impieghi in Gran Bretagna. Mobimo (-0,60%) ha reso noto il bilancio dell'anno scorso.

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SDA-ATS