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La borsa svizzera marcia sul posto e nel pomeriggio ha ristretto ulteriormente la fascia di oscillazione: alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8427,70 punti, in flessione dello 0,02% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI guadagnava invece lo 0,01% a 9177,39 punti.

Stando agli operatori mancano gli impulsi in grado di dare un orientamento marcato ai corsi. Negli Usa ieri il Dow Jones ha fallito per l'ennesima volta l'assalto alla soglia psicologica dei 20'000 punti e tutto appare fermo in attesa dell'importante conferenza stampa che terrà domani il presidente eletto Donald Trump. Si aspettano indicazioni più concrete sull'orientamento che il nuovo inquilino della Casa Bianca vorrà dare all'economia.

Cresce inoltre la curiosità per l'inizio della stagione dei risultati aziendali. Un primo piatto forte sarà presentato venerdì, quando saranno pubblicati i bilanci di Bank of America, JP Morgan e Wells Fargo.

I titoli che salgono compensano quelli che scendono: è in atto quello che in termini tecnici viene definita una rotazione settoriale, con gli investitori che vendono le azioni di comparti che hanno avuto una buona performance per passare a segmenti che si spera in crescita.

Per quanto riguarda i singoli titoli rimangono negativi i valori di grandi banche quali UBS (-1,19%) e Credit Suisse (-0,94%), che soffrono per i mai sopiti timori relativi alla tenuta degli istituti italiani, mentre nello stesso settore si difende meglio Julius Bär (+0,04%). Stanno accentuando le perdite gli assicurativi Zurich (-0,60%), Swiss Life (-0,98%) e Swiss Re (-0,57%).

Meglio orientata è la gran parte delle azioni maggiormente sensibili ai cicli economici come Adecco (+0,36%), Geberit (+0,02%), ABB (+0,78%) - che ha staccato un ordine da 640 milioni di dollari in India - e LafargeHolcim (+0,09%). Nel segmento del lusso Richemont (+3,59%), che giovedì pubblicherà i trimestrali relativi all'importante periodo natalizio, è favorita da una raccomandazione di Morgan Stanley e appare ancora più tonica di Swatch (+2,30%).

Syngenta (-0,12%) ha proposto concessioni a Bruxelles per ottenere il via libera dell'Ue alla sua fusione con ChemChina. Swisscom (-1,20%) si è vista abbassare nettamente l'obiettivo di corso da parte di Goldman Sachs.

Dinamica si presenta Actelion (+1,71%) e un certo vigore è riscontrabile nello stesso ramo farmaceutico anche da Novartis (+0,53%) e Roche (+0,41%). Incide per contro negativamente sul listino Nestlé (-0,94%). Per completare il quadro delle blue chip vanno menzionate anche Givaudan (-0,97%) e SGS (-0,76%).

Nel mercato allargato gli occhi sono puntati su Sika (+0,21%), che ha presentato il fatturato 2016. Anche Evolva (-27,63%) ha pubblicato una prima previsione al riguardo, deludendo gli analisti. Lifewatch (-3,98%) ha comunicato l'intenzione di ritirarsi dal mercato della sorveglianza dei tempi di coagulazione del sangue, cosa che ha fatto scattare una richiesta di risarcimento per 5,5 milioni di dollari.

SDA-ATS

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