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Dopo una fase positiva, la Borsa svizzera in mattinata è scivolata sotto la parità per poi oscillare attorno alla linea di demarcazione. Alle 11.20 circa l'indice SMI dei titoli guida segnava 8'051.79 punti, in calo dello 0,07%. L'indice completo SPI era a quota 7'643.80 (+0,01%).

Le piazze europee sono senza spunti dopo l'indice Ifo che monitora il clima di fiducia delle imprese tedesche e in attesa dei dati macroeconomici Usa del pomeriggio. Ieri Wall Street ha terminato al di sotto della parità.

In Germania, l'indice Ifo è salito a settembre a 107,7 punti da 107,5 di agosto. È il quinto rialzo mensile consecutivo, ma il dato è lievemente inferiore alle previsioni degli analisti che puntavano su un aumento a 108.

Ribassi per i titoli bancari, con UBS che cede lo 0,90%, Credit Suisse l'1,01% e Julius Bär l'1,11%. Stando a informazioni pubblicate dai quotidiani Tages-Anzeiger e Bund, il Credit Suisse si sta ritirando dalla gestione patrimoniale da mercati non redditizi Nel comparto assicurativo Zurich segna un aumento marginale (+0,04%), Swiss Re perde lo 0,20%.

Il mercato è sostenuto dai pesi massimi difensivi: Nestlé sale dello 0,08%, Novartis dello 0,36% e Roche dello 0,29%. Fra i titoli ciclici, ABB è in calo frazionale (-0,05%), Adecco cresce dello 0,40%, Geberit dello 0,12% e Holcim lascia sul terreno lo 0,80%. Nel segmento del lusso Richemont non registra variazioni, mentre Swatch Group è in discesa dello 0,68%.

Burckhardt Compression, dopo l'avvertimento sugli utili lanciato stamane, subisce una contrazione del 6,40%.

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SDA-ATS