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Mattinata debole per la Borsa svizzera: verso le 11.30 l'indice SMI dei titoli guida segnava una flessione dello 0,55% a 8'894,68 punti e l'indice complessivo SPI arretrava dello 0,52% a quota 10'120,36.

La piazza zurighese, come tutte quelle continentali, ha virato in negativo dopo che i primi scambi non avevano mostrato un orientamento preciso. Gli operatori segnalano una situazione di sostanziale stasi sui listini, con l'attesa rivolta soprattutto alla giornata di domani che potrebbe dare indicazioni importanti sul fronte dei tassi: è infatti in programma sia l'audizione della presidente della Fed Janet Yellen di fronte alla commissione Servizi finanziari della Camera Usa sia la distribuzione del "beige book" della Banca centrale americana.

Sul listino pesano il colosso dell'alimentare Nestlé (-0,78%), così come i farmaceutici Roche (-2%) e Novartis (-0,75%).

Tra le blue chip risultano in controtendenza rispetto all'andamento del mercato i titoli di UBS (+0,35%) e Credit Suisse (+0,27%), mentre Julius Bär scivola all'indietro (-0,58%).

Male anche il segmento del lusso: Swatch Group perde lo 0,63% e Richemont lo 0,26%. In perdita pure Givaudan (-0,58%), che oggi ha comunicato il rilevamento della società Vika, che offre una vasta gamma di ingredienti alimentari.

Tra i pochi valori in progressione l'assicurativo Swiss Re (+0,44%) e il titolo più sensibile alla congiuntura ABB (+0,13%).

Sul mercato allargato l'azione di Zur Rose sta guadagnando terreno (+0,33%). La società turgoviese attiva nella vendita di farmaci all'ingrosso e per corrispondenza, ha annunciato stamane l'avvio di una cooperazione strategica con Medbase, azienda zurighese che fornisce prestazioni ambulatoriali.

SDA-ATS