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Dopo i consistenti guadagni di ieri, stamattina la Borsa svizzera sta viaggiando nettamente al di sotto della linea di demarcazione: verso le 11:30 l'indice guida SMI segnava un calo del 3,02% a 7'498,81 punti e quello allargato SPI perdeva il 2,83% a 7'792,34.

Sui mercati pesano i timori circa la tenuta dell'economia mondiale dopo che la numero uno della Fed, Janet Yellen, ha indicato di vedere rischi sulle prospettive economiche che potrebbero ritardare i piani di rialzo dei tassi di interesse. Le principali piazze europee vengono messe sotto pressione con vendite che colpiscono in particolare i titoli finanziari. Deboli anche le aziende attive nell'energia e nelle materie prime, con il petrolio ancora in calo.

A Zurigo, tutti i principali titoli hanno registrato valori negativi. In forte flessione sono in particolare i bancari, che negli ultimi giorni erano già stati sotto pressione: Credit Suisse perde l'8,18%, UBS il 5,18% e Julius Baer il 3,44%. Andamento analogo per gli assicurativi: Zurich Insurance, che proprio oggi ha presentato risultati annuali in forte calo, lascia sul terreno il 3,84% e Swiss Re il 3,17%.

Il listino non è neppure sostenuto dai pesi massimi difensivi: Roche segna un -2,20%, Nestlé un -2,81%, mentre fa ancora peggio Novartis (-3,06%). Per quanto riguarda i titoli più legati alla congiuntura, ABB perde il 2,58%, Adecco il 4,02% e LafargeHolcim il 4,78%.

Male anche i titoli legati ai prodotti di lusso: Richemont fa un un balzo indietro del 3,18% e Swatch del 3,13%.

Da segnalare, infine, all'interno dell'SPI il buon dato di Vontobel (+2,80%), che stamane ha annunciato utili in rialzo.

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SDA-ATS