Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Dopo i primi scambi titubanti, i listini della Borsa svizzera sono scesi chiaramente sotto la parità. Alle 11.15 l'SMI perde lo 0,42% a 8'613,78 punti, l'SPI lo 0,35% a 8'815,16 punti.

Da subito in evidenza Credit Suisse (-2,97% dopo essere arrivata a cedere oltre il 5,2%): il piano di risparmi da 3,5 miliardi di franchi annunciato stamane potrebbe comportare la cancellazione di 1600 posti di lavoro in Svizzera e di 5000 nel mondo sull'arco di tre anni. Non sono comunque previsti licenziamenti. Complessivamente l'istituto vuole comprimere entro il 2018 i costi di 3,5 miliardi di franchi all'anno. Intanto nel terzo trimestre la grande banca ha registrato un calo dei ricavi operativi dell'8%, a 5,98 miliardi; l'utile netto attribuibile agli azionisti è sceso da un anno all'altro del 24% a 779 milioni. In lieve flessione intanto gli altri bancari: UBS scende dello 0,31%, Julius Bär dello 0,11%.

Sotto i riflettori anche ABB (+0,93% dopo aver sfiorato un +3% in apertura) nonostante nel terzo trimestre abbia realizzato un utile di 577 milioni di dollari, in calo del 21% su base annua, e il fatturato si sia contratto del 13% a 8,52 miliardi. Da parte sua Syngenta avanza del 4,58% dopo che il CEO Mike Mack ha annunciato che lascerà la carica a fine mese.

Bene anche Geberit (+1,20%) e la sempre volatile Transocean (+2,28%). Sull'indice pesano invece i due colossi farmaceutici Novartis (-1,07%) e Roche (-1,52%) dopo che Bernstein ha abbassato l'obiettivo di corso per entrambi.

Nel mercato allargato da segnalare che Inficon cede l'1,03% dopo la presentazione di risultati trimestrali sotto le attese.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS