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Dopo un'apertura già negativa, i listini della Borsa svizzera sono scivolati ancor più nel rosso: alle 11.25 circa l'SMI cede l'1,16% a 8'673.74 punti, l'SPI l'1,14% a 8'835.39 punti.

Gli investitori aspettano con ansia la pubblicazione, nel primo pomeriggio, del rapporto mensile sul mercato del lavoro americano, che potrebbe fornire spunti riguardo ai tempi dell'innalzamento dei tassi da parte della Federal Reserve.

Tra le blue chip - tutte in flessione eccetto Swisscom (+0,10%) - sono particolarmente pesanti i ciclici, con ABB che scende del 2,17%, LafargeHolcim dell'1,97%, Adecco dell'1,89% e Geberit dell'1,61%. Molto male anche Richemont (-2,14%) e Julius Bär (-2,02%). Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé e Roche perdono lo 0,84% ciascuno, Novartis l'1,18%.

Quest'ultima ha ottenuto dalla Commissione europea l'autorizzazione per il Farydak, medicinale per la cura di pazienti con ricadute o casi resistenti di mieloma multiplo già trattato, in combinazione con il Bortezomib e il Dexamethasone. Intanto l'autorità sanitaria americana ha concesso all'ACE910 di Roche lo status di "breakthrough therapy" che permette di accelerare l'esame del preparato per il trattamento dell'emofilia A.

Nel listino allargato da segnalare che Vontobel - che rileva da Italmobiliare la Finter Bank Zürich - cede l'1,58%, mentre Bâloise - che ha concluso l'acquisto di HDI-Gerling in Lussemburgo - scende dell'1,62%.

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SDA-ATS