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Dopo un'apertura in negativo e un inizio di seduta altalenante la Borsa svizzera è passata in territorio negativo dove ha continuato a muoversi per tutto il resto della mattinata.

Verso le 11.30 l'indice dei valori guida SMI perdeva lo 0,45% a 9'082,23 punti e quello allargato SPI lo 0,42% a 10'315,83 punti.

La vittoria della CDU di Angela Merkel alle amministrative nel Nord Reno Westfalia è vista positivamente dai mercati, ma questi risultano frenati dal rallentamento della produzione industriale in Cina in aprile.

Sul listino principale Novartis cede lo 0,12%: gli investitori sembrano poco entusiasti delle voci relative a un acquisto da parte del laboratorio britannico GSK della partecipazione che il gruppo farmaceutico basilese ha nell'impresa comune GSK Consumer Healthcare. Novartis detiene un buon terzo di questa impresa comune creata nel 2014. Gli altri due pesi massimi difensivi Nestlé e Roche perdono rispettivamente lo 0,12% e lo 0,74%.

Tra i bancari, unico in progressione è Julius Bär (+0,09%). Flessioni invece per UBS (-0,36%) e Credit Suisse (-0,34%).

Quanto agli assicurativi, bene fa Swiss Life (+0,31%), invariata Swiss Re e in perdita risulta Zurich Insurance (-0,74%) .

In difficoltà - ad eccezione di Adecco (+0,46%) - appaiono i titoli più sensibili alla congiuntura: ABB cede lo 0,65%, Geberit lo 0,26% e LafargeHolcim lo 0,09%.

Per quanto riguarda i titoli del lusso Richemont (+0,12%) fa meglio di Swatch Group (-0,15%).

Sika, che da oggi sostituisce Syngenta nell'SMI, segna una progressione dello 0,73%. Unico altro titolo in positivo è SGS (+0,22%).

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SDA-ATS