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Borsa svizzera: mattinata in leggero rialzo

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 luglio 2011 - 11:48
(Keystone-ATS)

Partita con una crescita moderata, la borsa svizzera ha rafforzato i guadagni nella tarda mattinata. Dopo due sedute in deciso rialzo sulla scia dell'approvazione del piano d'austerità da parte del Parlamento greco, la piazza elvetica dovrebbe inserire una pausa oggi, stando agli operatori. Verso le 11.35 l'indice SMI dei titoli guida segna 6222,64 punti, in aumento dello 0,57%. L'indice allargato SPI è a quota 5712,73 (+0,50 %).

Per il pomeriggio sono attesi alcuni dati congiunturali americani, fra cui la fiducia dei consumatori calcolata dall'Università del Michigan e l'indice Ism.

A Zurigo l'attenzione è puntata sull'UBS (+0,98%). Axel Weber dovrebbe diventare presidente del Cda della banca nel 2013 quale successore di Kaspar Villiger. L'elezione dovrebbe avvenire in occasione dell'assemblea generale 2012. Weber, ex presidente della tedesca Bundesbank tra il 2004 e il 2011, era stato anche preso in considerazione per succedere a Jean-Claude Trichet alla presidenza della Banca centrale europea. La notizia è stata accolta positivamente dagli analisti.

Il Credit Suisse sale dell'1,87%, la Julius Bär del 2,02%. Quanto agli assicurativi, Zurich Financial guadagna lo 0,85%, Swiss Re l'1,99%.

Fra i pesi massimi difensivi, Nestlé (+0,57%) e Roche (+0,71%) danno un chiaro sostegno al mercato, mentre Novartis sale marginalmente (+0,10%).

Per lo più positivi i titoli più sensibili ai cicli congiunturali. ABB, che ha annunciato oggi l'acquisizione dell'olandese Epyon, specializzata nelle infrastrutture di ricarica delle vetture elettriche, è in crescita dello 0,60%, Adecco dello 0,65% e Holcim dello 0,08%.

Nell'indice allargato Alpiq avanza dell'1,75%. Nel 2011 i risultati del gruppo energetico saranno probabilmente nettamente peggiori rispetto a quelli dell'anno precedente. Il gruppo ha deciso un pacchetto di provvedimenti. Tra le misure per arginare la situazione, i vertici stanno valutando la possibilità di vendere la filiale tedesca ATT. Inoltre dovranno essere cancellati posti di lavoro.

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