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La mattinata prosegue in lieve calo alla borsa svizzera: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8987,43 punti, in flessione dello 0,25% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,23% a 10'209,83 punti.

Complice la festività negli Usa la seduta appare povera di impulsi. I mercati si trovano in una posizione di attesa: vi è chi peraltro pronostica un'estate difficile, considerati la forza dell'euro, il lento abbandono delle politiche monetarie espansive e una certa delusione riguardo all'operato del presidente americano Donald Trump.

Sul fronte interno le variazioni di tutti i 20 titoli principali rimangono inferiori al punto percentuale. Frenano il listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,72%), Novartis (-0,43%) e Roche (-0,12%).

Male orientati sono pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,46%), Adecco (-0,07%), Geberit (-0,51%) e LafargeHolcim (-0,09%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,87%) è più in difficoltà di Richemont (+0,12%).

La prospettiva di un aumento dei tassi continua a sostenere i bancari UBS (+0,18%), Credit Suisse (+0,84%) - favorita da una raccomandazione di Société Générale - e Julius Bär (+0,39%). Gli acquisti del comparto finanziario interessano anche gli assicurativi Zurich (+0,32%), Swiss Life (+0,90%) e Swiss Re (+0,50%).

Nel mercato allargato in evidenza è Clariant (+3,20%), dopo che un grande azionista si è detto contrario alla fusione con Huntsman. Cham Paper (+3,13%) ha presentato risultati provvisori relativi al primo semestre.

SDA-ATS