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La Borsa svizzera ha ampliato le perdite registrate in apertura, e alle 11.30 l'SMI cede lo 0,96% a 6'224.56 punti, mentre l'SPI segna un calo dell'1,03% a 5'763.63 punti.

In generale le Borse europee sono ancora in deciso calo, dopo un venerdì nero. Le piazze peggiori sono Atene, Madrid e Milano, che perdono oltre il 4%. A pesare sono i timori legati alla Grecia e le indicazioni arrivate dalla Cina, dove la banca centrale ha stimato un rallentamento del passo dell'economia della Repubblica popolare. A tutto questo si sommano le difficoltà che sta vivendo l'euro, precipitato sia nei confronti del dollaro che dello yen. Mentre i rendimenti dei Btp e dei Bonos spagnoli stanno raggiungendo nuovi livelli record, rispettivamente, oltre i 520 e i 620 punti base.

Tra le blue chip elvetiche i cali maggiori sono quelli di Syngenta (-3,08%), Credit Suisse (-2,67%), Holcim (-2,27%), ABB (-2,13%), Geberit (-2,07%) e Swiss Re (-2,04%). In forte flessione anche Roche (-1,52%) e UBS (-1,10%), mentre gli altri pesi massimi Nestlé e Novartis sono meno sotto pressione (rispettivamente -0,08% e -0,27%).

In controtendenza solo Julius Bär, che sale dell'1,18%. Nel primo semestre la banca privata ha realizzato un utile netto rettificato di 221 milioni di franchi, in crescita del 13%. Escludendo un pagamento nel 2011 legato a una vertenza fiscale in Germania, il risultato è in calo dell'11%. L'afflusso netto dei fondi ammonta a 5,5 miliardi, pari a un tasso di crescita del 6,4% su base annualizzata. Gli analisti interrogati dalla Reuters avevano previsto un afflusso di 5,2 miliardi e un utile netto di 202 milioni. Julius Bär ha anche annunciato una cooperazione strategica con la Bank of China.

Sul mercato allargato da segnalare che Sulzer cede il 3,87% dopo che la Banca cantonale di Zurigo ha abbassato la sua raccomandazione.

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SDA-ATS