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Borsa svizzera: mattinata in netto ribasso

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 settembre 2011 - 11:49
(Keystone-ATS)

La mattinata prosegue in netto ribasso per la borsa svizzera: alle 11.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 5322,79 punti (-2,79% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione del 2,80% a 4846,16 punti.

Il mercato sconta le previsioni pessimistiche sulla salute dell'economia Usa presentate ieri sera dalla Fed. Gli investitori, già confrontati con la crisi del debito della zona euro, vedono infatti ora addensarsi anche cupe nubi all'orizzonte della congiuntura globale.

I giudizi espressi dalle agenzie di rating sulle banche italiane e americane mettono intanto sotto pressione in Svizzera i titoli finanziari quali UBS (-2,82%), Credit Suisse (-4,43%) e Julius Bär (-4,07%), nonché gli assicurativi Swiss Re (-3,38%) e Zurich (-3,24%).

Parecchio in difficoltà sono anche i titoli più legati ai cicli economici quali Adecco (-4,66%), Holcim (-4,30%) e ABB (-2,59%). Non va meglio, nel segmento del lusso, a Swatch (-4,15%) e a Richemont (-6,32%). I valori difensivi Nestlé (-1,38%), Novartis (-1,29%) e Roche (-1,73%) non riescono a frenare l'ondata di vendite.

Nel mercato allargato l'annuncio di una rettifica di valore da 49 milioni di franchi ha affossato la Liechtensteinische Landesbank (-9,24%). Discorso analogo per Logitech (-10,65%), che ha corretto al ribasso le previsioni per l'esercizio in corso a soli due mesi dall'ultimo intervento dello stesso tipo.

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