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La mattinata si conferma positiva per la borsa svizzera, all'indomani del voto in Francia: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8687,61 punti, in progressione dell'1,56% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava l'1,46% a 9787,73 punti.

Il mercato elvetico accoglie con favore - anche se in modo meno marcato di altre piazze continentali - il primo posto ottenuto da Emmanuel Macron al primo turno delle elezioni presidenziali francesi. Tutti gli analisti parlano di una scenario perfetto, con la prospettiva di una una vittoria al secondo turno contro l'antieuropeista Marine Le Pen.

Ad approfittare del voto francese e dell'aumento del corso dell'euro sono in particolare i bancari UBS (+5,33%), Credit Suisse (+5,06%) e Julius Bär (+2,32%). Nello stesso comparto finanziario si mettono in luce anche gli assicurativi Zurich (+1,97%), Swiss Life (+1,74%) e Swiss Re (+1,91%).

Bene orientati sono pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+2,11%), Adecco (+2,62%) e Geberit (+1,94%), mentre arranca LafargeHolcim (+0,26%) dopo l'annuncio della partenza del CEO Eric Olsen. Nel segmento del lusso Swatch (+1,20%) appare meno tonica di Richemont (+2,86%).

Actelion (-0,39%) ha reso noto che l'opa di Johnson & Johnson ha raccolto il 93% del capitale. Non hanno problemi i pesi massimi difensivi Nestlé (+1,12%), Novartis (+1,43%) e Roche (+0,83%).

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SDA-ATS