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Dopo un inizio timido la borsa svizzera si è orientata verso un discreto rialzo, toccando anche nuovo massimo pluriennale. Alle 11.20 l'indice dei valori guida segnava 8766,98 punti (+0,23% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,24% a 8659,64 punti.

La seduta si presenta tranquilla, complice la scarsità di impulsi internazionali, dovuta anche alla chiusura per festività, ieri, di Wall Street. Nel pomeriggio la musica potrebbe però cambiare, con la pubblicazione di dati macroeconomici americani.

Il mercato guarda in primo luogo alla Banca centrale europea: gli investitori si aspettano nuove misure di stimolo dell'economia, anche se secondo gli analisti di Credit Suisse non scaturiranno già dalla seduta di giovedì. Stando agli specialisti il potenziale di delusione non è quindi da sottovalutare.

Nel frattempo però continua il trend rialzista, che ha portato l'SMI a toccare il livello più alto dell'anno a 8776,55 punti, superando quindi il picco di giugno. Si tratta anche di un massimo pluriennale: era dal dicembre 2007 che l'indice non arrivava così in alto. Questo mentre dall'economia reale giungono segnali di rallentamento: nel secondo trimestre il prodotto interno lordo è ristagnato rispetto ai primi tre mesi dell'anno.

Per quanto riguarda i singoli titoli in negativo si trova solo Novartis (-0,35%), che soffre per i realizzi di guadagno dopo il balzo di ieri sulla scia delle notizie su un nuovo, promettente farmaco. Roche è invariata, mentre funge da traino il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,35%).

Bene orientati appaiono i titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+1,15%), Adecco (+0,57%), Geberit (+0,48%) e Holcim (+0,21). Sulla stessa linea è anche il segmento del lusso, con Swatch (+0,79%) e Richemont (+0,45%).

Fra i bancari Credit Suisse (+1,32%) e Julius Bär (+1,31%), da venerdì al centro di voci su una possibile fusione, sono più tonici di UBS (+0,31%). Il comparto assicurativo si mostra solido, con Swiss Re (+0,73%) e Zurich (+0,58%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Romande Energie (+3,16%), Evolva (-1,49%) e IVF Hartmann (+0,80%). GAM (-2,51%) ha comunicato a sorpresa un cambio ai vertici.

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SDA-ATS