La mattinata prosegue al rialzo alla borsa svizzera, grazie soprattutto ai suoi titoli farmaceutici ad alta capitalizzazione. Alle 11.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 9158,06 punti, in progressione dello 0,61% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI guadagnava da parte sua lo 0,57% a 9302,56 punti. Stando agli operatori sul mercato serpeggia un palpabile nervosismo legato da una parte all'infinita odissea greca, dall'altra ai cruciali dati macro americani che saranno pubblicati nel pomeriggio, relativi a richieste di sussidio disoccupazione e fatturato del commercio al dettaglio: indicatori, questi, che potrebbero aiutare a capire i tempi del rialzo dei tassi negli Usa.

Al centro dell'attenzione figura Syngenta (+0,42%): stando a informazioni insider Monsanto si è detta disposta ad aumentare la sua offerta solo dopo aver avuto accesso ai libri contabili della società renana. Bene orientata è anche Actelion (+0,69%), pure costantemente al centro di voci di fusioni.

Non si presentano univoci i bancari UBS (-0,05%) e Credit Suisse (+1,71%). Fra i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura ABB (-0,05%) appare più in difficoltà di Adecco (+1,04%) e Holcim (+1,40%). Trainano il listino Novartis (+1,16%) e Roche (+0,81%), mentre si defila il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (invariata).

Nel mercato allargato giù Kuoni (-7,08%), che ha annunciato un significativo calo della redditività in seguito al rafforzamento del franco. AMS (+3,50%) beneficia di un mini-rimbalzo, dopo aver perso ieri il 21%: oggi è emerso che alti dirigenti della società hanno approfittato del crollo per esercitare opzioni di acquisto.

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