Navigation

Borsa svizzera: mattinata in rialzo

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 agosto 2011 - 11:57
(Keystone-ATS)

Mattinata positiva stamani alla Borsa svizzera dove tutti i principali titoli sono in attivo. Verso le 11:30 l'indice guida SMI segnava +1,91% a 5'242.38 punti e quello allargato SPI +1,74% a 4'762.43 punti.

Stamani gli occhi erano puntati in particolare sui titoli bancari. L'UBS ha annunciato la riduzione dei costi per 2 miliardi di franchi entro la fine del 2013, ciò che comporta la soppressione di 3500 posti di lavoro, di cui 400 in Svizzera. Il titolo guadagna oggi il 2,56%. Bena anche CS +2,62% e Julius Baer +1,07%.

Sono in rialzo anche i titoli più legati alla congiuntura: ABB +2,39%, Adecco +0,93% e Holcim +2,06%. Per quanto riguarda i titoli del lusso, Richemont avanza dell'1,38% e Swatch dell'1,94%. Oggi sono stati resi noti i dati sulle esportazioni di orologi. Malgrado il franco forte, le vendite al di fuori dei confini sono salite del 21,2% rispetto allo stesso mese del 2010 a 1,7 miliardi di franchi, una somma raggiunta solo due volte nel passato, nel novembre 2007 e 2010. Spingono al rialzo anche i pesi massimi: Nestlé (+1,29%), Novartis (+2,48%) e Roche (+2,12%).

Sul mercato allargato c'è da segnalare Lindt che guadagna il 4,61%. Nel primo semestre dell'anno, Lindt & Sprüngli ha registrato un risultato operativo di 42 milioni, in crescita del 23,9%, e un utile netto di 32,1 milioni, il 29,4% in più rispetto al primo semestre 2010. In ripresa anche Swissmetal (+5,62%). Ieri dopo la chiusura della Borsa il gruppo aveva annunciato il licenziamento di 182 persone a Dornach (SO). L'accordo raggiunto durante il fine settimana ha permesso di salvare 86 posti. Venerdì infatti si parlava di 268 impieghi soppressi.

In calo invece Charles Vögele (-11,70%). Il gruppo attivo nella vendita al dettaglio di abiti e calzature ha chiuso il primo semestre con una perdita di 62 milioni di franchi, contro un deficit di 7 milioni nello stesso periodo dell'anno scorso. Le vendite lorde sono calate a 626 milioni, 64 milioni in meno dello stesso periodo del 2010.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?