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La borsa svizzera è tornata stamane a superare quota 8000 nei primi scambi e da allora prosegue la scalata, favorita dai titoli difensivi: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8044,99 punti (+0,82% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,77% a 7606,96 punti.

Il mercato elvetico appare oggi più dinamico delle altre piazze del vecchio continente, che rimangono in attesa di stimoli. Sono in corso di pubblicazione alcuni dati macroeconomici europei, mentre nel pomeriggio dagli Usa arriveranno le ultime informazioni relative alla bilancia commerciale. I futures sull'apertura di Wall Street appaiono contrastati.

Sul fronte interno scarseggiano le notizie di rilievo. Per quanto riguarda i singoli titoli hanno ripreso vigore dopo l'avvio debole i bancari UBS (+0,32%) e Credit Suisse (+0,65%). Nel comparto assicurativo si muove in modo positivo Zurich (+0,79%), mentre Swiss Re (-1,94%) è penalizzata dai risultati del concorrente Munich Re.

Bene orientati - ad eccezione di Holcim (-0,36%) - risultano i valori maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,44%), Adecco (+0,66%) e Geberit (+0,28%). Nel segmento del lusso balzo di Richemont (+2,28%), più tonica di Swatch (+0,44%). Poco mossa è Transocean (+0,02%). Contribuiscono sensibilmente al buon andamento del listino i pesi massimi Nestlé (+1,01%), Novartis (+1,34%) e Roche (+0,91%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari OC Oerlikon (+2,04%), Meyer Burger (+6,34%), Belimo (+0,72%) e Cytos (+0,27%). Anche oggi in difficoltà è Orascom (-3,17%), dopo i commenti negativi pubblicati ieri dalla Banca cantonale di Zurigo.

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SDA-ATS