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La mattinata si conferma in rialzo per la borsa svizzera: alle 11.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 8831,74 punti (+0,39% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,40% a 8709,85 punti.

Dopo un avvio debole le piazze europee hanno ripreso a salire, stimolate dalle dichiarazioni del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi che in visita a Vilnius si è detto pronto a ulteriori misure non convenzionali. Parole che secondo gli esperti aprono a un'ulteriore svalutazione dell'euro. La moneta unica è scesa oggi a nuovi minimi di due anni nei confronti del dollaro, sotto 1,27 dollari; rispetto al franco rimane invece sempre ancorata poco sotto 1,21.

Sul fronte interno mancano notizie di rilievo. Ben orientati appaiono i bancari UBS (+0,48%), Credit Suisse (+0,92%) e Julius Bär (+0,43%), come pure gli assicurativi Swiss Re (+0,92%) e Zurich (+0,56%).

Positivi sono anche i titoli particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (+0,79%), Adecco (+0,08%), Geberit (+0,03%) e Holcim (+0,14%). Acquisti sono segnalati su Actelion (+1,82%) e Transocean (+1,73%) che nelle scorse sedute sono risultati sotto pressione.

Contribuiscono a trainare il listino Novartis (+0,68%) e Roche (+0,21%), che hanno entrambi presentato risultati clinici promettenti relativi a loro prodotti, mentre si defila il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,07%).

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SDA-ATS