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La mattinata prosegue in ribasso alla borsa svizzera, che sconta la debolezza dei bancari: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8645,02 punti, in flessione dello 0,29% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,26% a 9516,31 punti.

Gli investitori si mostrano prudenti, in attesa della riunione prevista per giovedì della Banca centrale europea e del rapporto mensile sul mercato del lavoro americano, che sarà pubblicato venerdì. Il documento viene considerato decisivo per capire se la Federal Reserve alzerà i tassi già il prossimo 15 marzo.

In tutta Europa sotto pressione sono i bancari, dopo che Deutsche Bank ha annunciato un aumento di capitale e un'altra ristrutturazione. UBS (-1,17%) contiene le perdite e Julius Bär (+0,06%) si difende bene, ma Credit Suisse (-3,26%) è in affanno: stando alla Sonntagszeitung il gruppo starebbe fra l'altro pensando a rinunciare al previsto sbarco in borsa della sua filiale elvetica. Le vendite del comparto finanziario interessano anche gli assicurativi Zurich (-0,25%), Swiss Life (-1,23%) - che soffre per i giudizi di UBS e Kepler Cheuvreux - e Swiss Re (-0,11%).

In ordine sparso si muovono i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,92%), Adecco (+0,43%), Geberit (-0,25%) e LafargeHolcim (+0,17%). Nel segmento del lusso, Swatch (+0,27%) è perfettamente in linea con Richemont (+0,27%).

Syngenta (-0,41%) arretra dopo che un ministro cinese ha fatto sapere che non è ancora cominciata l'analisi della fusione con ChemChina.

Praticamente ancora fermi al palo sono Nestlé (+0,07%) e Novartis (-0,07%), mentre sta scivolando all'indietro il terzo peso massimo difensivo, Roche (-0,31%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Alpiq (+1,07%), Flughafen Zürich (-0,54%) e VZ Holding (-1,22%).

SDA-ATS

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