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La borsa svizzera prosegue la mattinata in ribasso, appesantita fra l'altro da Novartis dopo i conti 2015: alle 11.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8219,62 punti, in flessione dell'1,14% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI perdeva lo 0,96% a 8496,07 punti.

Gli impulsi provenienti dagli Usa e dall'Asia sono positivi, ma il mercato guarda attualmente al prezzo del petrolio - che oggi è sostanzialmente invariato - e attende soprattutto la prima seduta dell'anno della Federal Reserve americana: prima della pubblicazione delle ultime decisioni di politica monetaria gli investitori danno prova di prudenza.

Sul fronte interno l'attenzione è concentrata su Novartis (-3,77%), che non ha convinto con le cifre relative al 2015 e soprattutto con le prospettive future. Meno negativi sono gli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé (-0,48%) e Roche (-0,30%).

In contro tendenza rispetto al listino si muove Zurich (+0,77%), dopo l'annuncio dell'arrivo del nuovo CEO Mario Greco. A sostenere l'azione non è tanto il nome del manager - che circolava da tempo - quanto il fatto che in tal modo si chiude una fase di incertezza. In calo sono per contro Swiss Re (-1,24%), come pure i bancari UBS (-0,91%) e Credit Suisse (-0,51%).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Lonza (+1,27%), Hochdorf (-0,24%), Santhera (+4,25%) e Schlatter (invariata).

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SDA-ATS