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Più che di seminare, è il momento di mettere fieno in cascina: questo l'orientamento prevalente stamane alla borsa svizzera, che dopo due giorni di crescita sta soffrendo per i realizzi di guadagno. Alle 11.45 l'indice dei valori guida SMI segnava 8454,82 punti (-0,13% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,14% a 8330,97 punti.

Con l'SMI tornato ieri vicino ai massimi annuali mancano attualmente gli impulsi in grado di sostenere ulteriormente i corsi. Anche alla luce del perdurare della crisi ucraina si nota una certa ritrosia, da parte degli investitori, ad impegnarsi sul mercato prima del fine settimana.

Il fronte interno è inoltre oggi assai più tranquillo del solito: le notizie aziendali sono scarse e le variazioni di corso sono tutto sommato contenute. In negativo risultano i bancari UBS (-0,98%), Credit Suisse (-1,09%) - che oggi tiene la sua assemblea degli azionisti - e Julius Bär (-0,48%).

In ordine sparso si presentano i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura come (-0,15%), Adecco (-1,11%), Geberit (+0,34%) e Holcim (+0,59%). Cercano di trainare il listino i valori difensivi Nestlé (+0,15%) e Novartis (+0,32%), mentre si defila Roche (-0,39%).

Nel mercato allargato ha deluso il trimestrale di Starrag (-2,44%), in particolare riguardo ai nuovi ordinativi.

SDA-ATS