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La settimana sta cominciando in chiaro ribasso alla borsa svizzera: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8167,97 punti, in flessione dell'1,16% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva l'1,15% a 8874,90 punti.

Alla fine della settimana scorsa le dichiarazioni di un esponente della Federal Reserve riguardo alla necessità di alzare i tassi hanno portato Wall Street a subire il peggiore arretramento dal voto sulla Brexit. Il mercato teme ora che la stretta monetaria negli Usa avvenga prima del previsto, vale dire già in questo mese.

Gli esperti della Banca cantonale di Zurigo si aspettano settimane turbolenti. A loro avviso il crollo di venerdì a New York (Dow Jones -2,13%) potrebbe marcare la fine del periodo di bassa volatilità che ha caratterizzato gli ultimi tempi, dando il via a una fase di tempesta.

Per quanto riguarda i singoli titoli sotto pressione sono i bancari UBS (-2,97%), Credit Suisse (-3,09%) e Julius Bär (-2,24%). Le vendite interessano però anche gli assicurativi Zurich (-1,28%), Swiss Life (-2,41%) e Swiss Re (-1,10%).

Male orientati sono pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-1,87%), Adecco (-2,97%), Geberit (-1,00%) e LafargeHolcim (-2,40%). Nel segmento del lusso Swatch (-1,16%) soffre solo poco meno di Richemont (-1,69%).

Non sfuggono alla tendenza generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,70%), Novartis (-0,71%) e Roche (-1,02%).

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SDA-ATS