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La mattinata prosegue in ribasso alla borsa svizzera: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8268,66 punti, in flessione dello 0,73% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,59% a 9050,43 punti.

Il mercato è influenzato dai alcuni risultati aziendali non entusiasmanti, a cominciare da quelli di Deutsche Bank e Daimler. Nuovi impulsi potrebbero arrivare nel pomeriggio con la pubblicazione di alcuni dati macroeconomici americani. Ieri, come previsto, la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi: a mezzogiorno è attesa una decisione analoga da parte della Banca d'Inghilterra.

Sul fronte interno l'attenzione è concentrata su Swatch (-0,97%), che ha conseguito utili e fatturato in calo nel 2016. In entrambi i casi l'arretramento è più marcato di quanto pronosticato dagli analisti e anche il dividendo verrà ridotto in modo maggiore di quanto previsto. Il titolo ha avviato le contrattazioni in calo di circa il 5%, ma ha saputo risollevarsi e attualmente non è lontano dal secondo valore del lusso, Richemont (-0,53%).

In ordine sparso si presentano le azioni particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (-1,11%), Adecco (-0,07%), Geberit (+0,19%) e LafargeHolcim (+0,09%).

Fra i bancari Credit Suisse (-2,24%) e Julius Bär (-1,88%) sono maggiormente sotto pressione di UBS (-0,82%). Le vendite del comparto finanziario interessano anche gli assicurativi Zurich (-0,73%) e Swiss Life (-0,10%), ma non Swiss Re (+0,27%).

Incidono fortemente sul listino Novartis (-1,45%) e Roche (-1,60%), mentre si difende meglio il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,28%),

Nel mercato allargato balzo di Lifewatch (+4,39%), che sta cercando altre interessati dopo l'opa di Aevis. Hanno informato sull'andamento degli affari Emmi (-0,16%) e Bucher (+1,50%).

SDA-ATS

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