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La mattinata prosegue in solido rialzo alla borsa svizzera, che come le altre piazze europee tira un sospiro di sollievo dopo gli ultimi dati cinesi. Alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8235,48 punti, in progressione dell'1,68% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI guadagnava l'1,61% a 8483,39 punti.

Il mercato ha preso atto con favore del prodotto interno lordo cinese nel 2015, che segnala una frenata del colosso asiatico - la crescita è la più debole da 25 anni - senza però i temuti bruschi scossoni. Niente grande delusione quindi, ma i dati sono comunque deboli: sussiste quindi la speranza che il governo di Pechino intervenga per ravvivare l'economia.

L'andamento dei corsi è favorito anche dalla stabilizzazione del prezzo del petrolio. Ma fra gli analisti c'è chi vede nella situazione odierna soprattutto un rimbalzo di natura tecnica. Nuovi impulsi potrebbero arrivare nel pomeriggio dalla pubblicazione dei trimestrali delle grandi banche Morgan Stanley e Bank of America.

Per quanto riguarda i singoli titoli in evidenza è ABB (+2,98%): secondo un giornale svedese il gruppo potrebbe vendere un settore di attività, incassando 12-15 miliardi di dollari. Assai tonica è anche Julius Bär (+3,67%), che approfitta di una raccomandazione di Berenberg e si pone quindi davanti agli altri due bancari, UBS (+2,15%) e Credit Suisse (+1,30%). Bene orientati sono pure i pesi massimi difensivi Nestlé (+1,64%), Novartis (+1,43%) e Roche (+1,29%).

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SDA-ATS