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Borsa svizzera: mattinata incerta

Mattinata contrastata stamani alla Borsa svizzera, che risente in particolare delle incertezze legate alla crisi libica e al prezzo del petrolio. Stamani fin dalle prime battute l'indice guida SMI è sceso sotto la linea di demarcazione e non è più riuscito a ritornare in attivo malgrado continue oscillazioni. Verso le 11.40 perdeva comunque solo lo 0,04% a 6'508,76 punti. L'indice allargato segnava un +0,03% a 5'909,21 punti.

A pesare sul listino principale è soprattutto Novartis che scende dello 0,96%, mentre Roche è invariata e, tra i pesi massimi, Nestlé segna +0,19%. Per quanto riguarda i bancari, UBS perde lo 0,77%, mentre CS segna il passo (-0,02%) come pure Julius Baer (-0,02%).

Sul mercato allargato c'è da segnalare Bossard (+5,11%) che ha annunciato di aver realizzato nel 2010 un utile netto di 44,9 milioni di franchi (+193,7%). Il risultato operativo ha fatto anche meglio: +151,2% a 47,3 milioni.

Bene anche Ascom (+1,42%). Il gruppo bernese specializzato in sistemi di comunicazione, nel 2010 ha visto il proprio utile netto aumentare di un terzo, a 32,5 milioni di franchi.

Scende Panalpina (-0,8%). Malgrado un aumento del 20% del fatturato, a 7,164 miliardi di franchi, nel 2010 il risultato netto del gruppo basilese di trasporti e logistica è passato nelle cifre rosse, con una perdita di 26 milioni di franchi, per le multe rimediate negli Stati Uniti per infrazione delle norme sulla concorrenza e corruzione.

In calo anche Weatherford (-1,50%). Il gigante americano di servizi petroliferi, ha chiuso il 2010 con una perdita netta di 107,9 milioni di dollari, superiore alle aspettative dopo aver corretto errori contabili.

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