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Borsa svizzera: mattinata incerta

Dopo un avvio positivo la borsa svizzera ha ripiegato e con il trascorrere delle ore è apparsa sempre più fiacca e incapace di trovare un orientamento preciso. Alle 11.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 8780,03 punti (-0,10% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,09% a 8669,22 punti.

La seduta odierna sembra ricalcare quella di venerdì, quando il mercato aveva tirato il fiato, dopo i recenti guadagni di corso che avevano portato l'SMI a livelli mai più visti da sette anni. Stando agli operatori la scarsa propensione agli investimenti è almeno parzialmente dovuta alla situazione in Ucraina, tutt'altro che chiara. Inoltre dopo un mese di rialzi l'aria per i mercati finanziari si sta facendo più rarefatta, nonostante la politica monetaria favorevole praticata dalle banche centrali.

Poco mossi appaiono i valori farmaceutici Novartis (+0,17%) e Roche (-0,11%) nonostante notizie positive riguardanti due loro farmaci. Non lontano si trova anche il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (-0,14%).

Orientato al ribasso è il comparto bancario: UBS cede lo 0,42%, Credit Suisse lo 0,16% e Julius Bär lo 0,55%. Giù anche i titoli più sensibili alla congiuntura come ABB (-0,14%), Adecco (-0,92%) e Holcim (-0,87%). Swisscom (+0,28%) ha annunciato i primi passi verso l'integrazione di PubliGroupe.

Nel mercato allargato continuano i realizzi di guadagno per Leclanché (-5,57%), che la settimana scorsa era salita fortemente. Hiag (+1,07%) ha presentato i semestrali.

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