Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Mattinata negativa alla Borsa svizzera, sulla scia del tonfo registrato dalla piazza di Tokyo. Col passare delle ore le perdite si sono tuttavia ridotte. Verso le 11.30 l'indice SMI dei titoli guida segna 6324,89 punti, in calo dello 0,45%. L'indice allargato SPI è a quota 5738,38 (-0,44%).

A Tokyo il Nikkei ha chiuso con una contrazione del 6,18%, alla ripresa delle contrattazioni dopo il sisma di venerdì scorso, scendendo a 9620,49 punti. Gli altri mercati asiatici sono pure diminuiti, facendo flettere l'indice guida dell'area del 2,9% e gli analisti vedono anche per i prossimi giorni prevalere questa intonazione.

Sulla piazza elvetica a soffrire è soprattutto il titolo di Swiss Re. In un primo tempo le azioni del riassicuratore hanno accumulato perdite di quasi il 6%, per poi recuperare e attestarsi a -3,19%.

In calo anche Zurich Financial (-1,45%). Non è ancora chiaro quanto costerà alle compagnie assicurative la catastrofe avvenuta in Giappone. L'analista Fabrizio Croce della società di Broker Kepler ritiene che Swiss Re sia il riassicuratore maggiormente toccato. Swiss Re stamane non ha voluto esprimersi.

Quanto ai valori bancari, l'UBS scende dello 0,12%, il Credit Suisse guadagna lo 0,70% e la Julius Bär lo 0,49%. Fra i titoli del lusso Richemont è in flessione dell'1,53%, mentre Swatch Group è in calo marginale (-0,08%). Il terremoto potrebbe influenzare la domanda di beni di lusso in Giappone, è stato indicato.

I titoli più sensibili ai cicli congiunturali sono vicini alla linea di demarcazione. Tutti in calo i difensivi di peso, con Nestlé che scende dello 0,39%, Novartis dello 0,99% e Roche dello 0,23%.

Nell'indice allargato Tornos, che ha pubblicato oggi il bilancio 2010, sale dell'1,21%. Il fabbricante bernese di macchine utensili non è riuscito a ritornare in zona utili lo scorso anno, malgrado la decisa crescita delle vendite e delle ordinazioni. Ha tuttavia ridotto la perdita netta, passata dai 29,6 milioni di franchi del 2009 a 18,1 milioni. Le nuove commesse nel 2010 hanno raggiunto quota 214,7 milioni di franchi, contro 85,5 milioni l'anno prima.

Forte contrazione per la società elettrica bernese BKW (-6,15%), calo messo in relazione alla discussione sulla sicurezza delle centrali nucleari. La BKW è proprietaria della centrale atomica di Mühleberg.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.








Teaser Longform The citizens' meeting

Non mancate il nostro approfondimento sulla democrazia diretta svizzera

1968 in Svizzera

SDA-ATS