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Borsa svizzera: mattinata negativa

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 ottobre 2011 - 11:47
(Keystone-ATS)

Gli indici della Borsa svizzera continuano a muoversi in territorio negativo, sulla scia dei timori per le divergenze tra i leader europei circa gli interventi con il fondo salva-stati per risolvere la crisi dei debiti sovrani. Alle 11.30 è in atto un repentino recupero: l'SMI riduce la perdita allo 0,13% a 5'692.62 punti, l'SPI allo 0,20% a 5'157.72 punti.

Sul listino principale in forte calo Actelion (-10,53%), che con i suoi risultati dei primi nove mesi ha deluso gli analisti. Il gruppo biotecnologico ha registrato una perdita netta di 180,7 milioni di franchi, contro un utile netto di 359,5 milioni nello stesso periodo dell'anno scorso. In calo anche il giro d'affari, sceso del 7%, a 1,37 miliardi di franchi ma in crescita del 7% in valute locali. Le vendite di prodotti ammontano a 1,29 miliardi (-6%, ma +8% senza gli effetti dei cambi). In mattinata il titolo è arrivato a perdere fino al 14,4%.

Male anche ABB (-2,54%) e Credit Suisse (-1,55%). In chiara progressione invece Roche (+1,55%) e Transocean (+1,29%). Nestlé cede lo 0,29% nonostante cifre in linea con le attese. Nei primi nove mesi il fatturato si è attestato a 60,9 miliardi di franchi, in calo del 13,5%. Escludendo gli effetti dei cambi nonché delle acquisizioni e dismissioni, risulta una crescita organica del 7,3%. Il terzo peso massimo difensivo, Novartis, guadagna lo 0,58%.

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