Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Mattinata in netto ribasso per la Borsa svizzera, sulla scia dell'andamento sfavorevole delle piazze di Asia e Pacifico e per i timori sugli Usa in assenza di un accordo sul debito federale entro il prossimo 17 ottobre. Poco prima delle 11.25 il listino principale SMI segnava 7'862.78 punti, in flessione dell'1,02%. L'indice allargato SPI era a quota 7'484.97 (-0,86%).

Un'intesa tra democratici e repubblicani prima sul bilancio e poi sulla soglia dell'indebitamento non sembra vicino. "I fronti si sono irrigiditi", ha commentato un operatore. Alcuni impulsi potrebbero provenire dai dati trimestrali di grandi gruppi americani, a cominciare da Alcoa martedì sera. Venerdì sarà la volta delle banche JPMorgan e Wells Fargo.

A Zurigo fra i titoli guida solo Adecco si muove sopra la parità (+0,16%). ABB è in lieve arretramento (-0,33%) malgrado il miglioramento del giudizio da parte di JPMorgan. Geberit perde l'1,37%, Holcim lo 0,53%. Nel segmento del lusso, Richemont cede l'1,84%, mentre Swatch Group contiene le perdite (-0,43%).

Sotto pressione fra i bancari soprattutto UBS, che scende del 2,59%. Il Credit Suisse è in flessione dell'1,63%, la Julius Bär dell'1,21%. In arretramento anche gli assicurativi Zurich (-1,16%) e, in minor misura, Swiss Re (-0,73%).

Cedono parecchio terreno anche i giganti farmaceutici Roche (-1,00%) e Novartis (-0,95%). In ribasso pure Nestlé (-0,64%).

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS