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La mattinata prosegue negativa alla borsa svizzera: alle 11.35 l'indice dei valori guida SMI segnava 8636,33 punti (-0,40% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,44% a 8531,74 punti.

Gli investitori guardano con apprensione all'aggravarsi della situazione in Iraq e al conseguente aumento del prezzo del petrolio. Fattori che si aggiungono ai non entusiasmanti dati congiunturali americani pubblicati ieri. Da oltre Atlantico arriveranno altre indicazioni macroeconomiche nel pomeriggio.

Sul fronte interno in evidenza Transocean (+2,10%), favorita dal rincaro del greggio. Sono per contro in calo i titoli maggiormente sensibili alla congiuntura come ABB (-0,67%), Adecco (-1,26%), e Holcim (-1,45%), mentre fa eccezione Geberit (+2,07%), che approfitta di una raccomandazione di Goldman Sachs. Nel segmento del lusso Swatch (-0,09%) appare solo poco più tonica di Richemont (-0,54%).

Chiaramente negativo è il comparto finanziario. Perdite sono segnalate sia dai bancari UBS (-1,19%), Credit Suisse (-1,46%) e Julius Bär (-0,24%), sia dagli assicurativi Swiss Re (-0,38%) e Zurich (-0,79%).

Nestlé (+0,14%) cerca di sostenere il listino, mentre gli altri due pesi massimi difensivi - Novartis (-0,19%) e Roche (-0,78%) - sono trascinati dalla corrente generale.

SDA-ATS