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La mattinata si conferma poco movimentata e in lieve ribasso alla borsa svizzera: alle 11.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 9013,73 punti, in flessione dello 0,24% rispetto a mercoledì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,17% a 10'251,16 punti.

Gli operatori descrivono la seduta come molto calma e caratterizzata da bassi livelli di contrattazione. Evidentemente non sono pochi gli investitori che, approfittando della chiusura per festività di ieri, hanno prolungato il fine settimana.

Gli impulsi provenienti dall'estero sono scarsi e di natura non univoca. L'umore generale sulle piazze europee risente del nuovo calo del prezzo petrolio. L'attenzione si rivolgerà nel pomeriggio agli ultimi dati relativi alla crescita economica Usa e all'indice della fiducia dei consumatori calcolato dall'università del Michigan.

Sul fronte interno le variazioni dei 20 titoli principali sono quasi sempre inferiori al punto percentuale. Frena il listino Nestlé (-0,30%), che lunedì aveva toccato i suoi massimi, mentre ancora fermi al palo sono gli altri due pesi massimi difensivi, Novartis (+0,13%) e Roche (+0,04%).

Male orientati sono i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-1,07%), Adecco (-0,89%), Geberit (-0,33%) e LafargeHolcim (-0,77%). Nel segmento del lusso Swatch (-2,33%) soffre più di Richemont (-0,25%) perché da oggi l'azione è scambiata senza dividendo.

Perdite vengono mostrate dai bancari UBS (-0,82%) e Julius Bär (-0,68%), mentre si smarca Credit Suisse (+0,22%). Nello stesso comparto finanziario non mostrano unanimità di vendute nemmeno gli assicurativi Zurich (-0,17%), Swiss Life (-0,50%) e Swiss Re (+0,29%).

Nel mercato allargato Von Roll (invariata) ha annunciato la vendita di un'unità produttiva negli Usa. Ypsomed (+3,76%) rimbalza parzialmente, dopo essere arretrata di quasi il 10% mercoledì dopo i dati 2016/2017.

SDA-ATS

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