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Borsa svizzera: mattinata positiva ma regna incertezza

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 ottobre 2011 - 11:45
(Keystone-ATS)

La Borsa svizzera prosegue la seduta in rialzo, tuttavia, al pari delle alte piazze europee, i listini hanno ridotto i guadagni e ora si muovono in ordine sparso. Da un lato sussiste un accresciuto ottimismo per la soluzione della crisi europea del debito, dopo il vertice dell'Ue di ieri e in vista del summit di mercoledì, dall'altro vi è cautela dopo l'ultimatum posto dall'Ue all'Italia affinché intervenga entro dopodomani con misure per rilanciare la crescita e tagliare il debito. Alle 11.30 l'SMI sale dello 0,42% a 5'777.48 punti, l'SPI pure dello 0,42% a 5'232.64 punti.

Tra le blue chip elvetiche sono particolarmente ricercati i finanziari: Credit Suisse guadagna l'1,51%, UBS l'1,18%, Zurich Financial Services l'1,20% e Swiss Re l'1,19%. Julius Bär cede invece lo 0,23%.

Bene anche i titoli del lusso: stando a quanto indicato dal presidente della direzione di Swatch Nick Hayek in un'intervista alla "NZZ am Sonntag", per il 2011 il gruppo orologiero si attende un fatturato record nettamente superiore ai sette miliardi di franchi. L'azione cresce del 3,37%, mentre quella di Richemont avanza dell'1,71%.

Actelion segna una progressione dell'1,22%. Il gruppo biotecnologico basilese, condannato da un tribunale americano a versare un indennizzo salato alla giapponese Asahi Kasei nell'ambito di un contenzioso relativo a brevetti, ha nuovamente visto accolto il suo ricorso: pagherà 99,2 milioni di dollari in meno. L'importo inizialmente previsto era di 547 milioni di dollari più 30 milioni di pena pecuniaria inflitta ai collaboratori di Actelion. In prima istanza, la scorsa estate era già stato abbassato di 70 milioni. Tuttavia se Asahi non dovesse accettare la riduzione le sarà accordato un nuovo procedimento sull'ammontare dell'indennizzo.

Sale di oltre un punto percentuale pure ABB (+1,19%), che ha ottenuto un contratto da 270 milioni di dollari dalla compagnia petrolifera norvegese Statoil per la fornitura di sistemi elettrici per una piattaforma nel Mare del Nord.

Sul listino pesano invece Nestlé (-0,10%) e Roche (-0,49%), mentre sale Novartis (+0,58%). In netta flessione Adecco (-1,20%).

Nell'indice allargato da segnalare la forte progressione di Nobel Biocare (+9,70%). Operatori hanno fatto riferimento a una notizia della "NZZ Am Sonntag" secondo cui società di private equity sarebbero interessate all'impresa di impianti dentari.

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