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ZURIGO - Tranne una temporanea discesa intorno alla linea di demarcazione - subito dopo l'apertura - la Borsa svizzera si è mantenuta per tutta la mattinata in territorio positivo. Verso le 11:20 l'indice dei valori guida SMI guadagnava lo 0,31% a 6380,64 punti e quello allargato SPI lo 0,29% a 5649,48 punti.
Sul listino, particolarmente sotto pressione risulta Actelion che perde il 7,32%: da uno studio effettuato sul farmaco Clazosentan è emerso che esso non ha raggiunto il principale obiettivo. Il medicinale non ha ridotto in modo significativo il rischio di emorragia cerebrale. Altri titoli in calo sono Swatch Group (-0,16%), Cs Group (-0,25%), Richemont (-0,61%) e Roche (-0,82%), mentre invariato risulta Synthes.
Quanto agli altri pesi massimi difensivi Novartis progredisce dello 0,53% e Nestlé dello 0,76%. Il gigante alimentare ha comunicato oggi che creerà due entità al confine fra alimentazione e farmaceutica. Una di esse, Nestlé Institute of Health Sciences, sarà collegata al Politecnico federale di Losanna. Il gruppo alimentare prevede di investire centinaia di milioni di franchi nei prossimi dieci anni per costruire un istituto di scienze della salute di "classe mondiale". L'altra entità, Nestlé Health Science, riunirà da gennaio le attività di Nestlé HealthCare Nutrition (1,6 miliardi di franchi di fatturato nel 2009). Costituirà una filiale al 100% di Nestlé e sarà diretta in maniera indipendente.
UBS sale dello 0,91% e Julius Bär dello 0,37%. Unico titolo a registrare guadagni superiori all'1% è ZFS (+1,12%).

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SDA-ATS