Mattinata positiva alla Borsa svizzera. Poco prima delle 11.25 il listino principale SMI segna 6686,95 punti, in aumento dello 0,31%. L'indice allargato SPI è a quota 6008,14 (+0,28%).

Gli operatori si attendono impulsi questo pomeriggio da nuovi dati congiunturali americani, principalmente dal New Yorker Empire Manufacturing Index e dalle vendite al dettaglio.

Fra le blue chip elvetiche si sta mettendo in luce Lonza, che avanza del 3,38%, favorita da un miglior giudizio da parte della Jefferies, hanno indicato gli operatori. Novartis non registra variazioni, mentre Roche perde lo 0,85%. Su quest'ultima incide un deterioramento della valutazione da parte di UBS. La Nestlé dà invece un chiaro sostegno al listino, con un guadagno del'1,35%.

Quanto ai bancari, Credit Suisse, già in rialzo ieri, è in crescita dell'1,51%, mentre l'UBS perde lo 0,54%. La Julius Bär è in calo marginale (-0,02%). Positivi gli assicurativi Zurich Financial (+0,67%) e Swiss Re (+0,09%).

Fra i titoli più sensibili ai cicli congiunturali, ABB (-0,04%), Adecco (-0,30%) e Holcim (-0,36%) sono in calo. Nei titoli del lusso, Richemont è in discesa dello 0,80%, mentre Swatch Group è in aumento dello 0,36%.

Nell'indice allargato Straumann è in calo dello 0,52%. Il fabbricante di impianti dentali ha registrato un giro d'affari in lieve crescita lo scorso anno, dello 0,2% a 737,6 milioni di franchi. In valute locali risulta un incremento del 4,6%. L'utile netto è sceso del 10,4%, a 131,1 milioni, mentre il risultato operativo si è fissato a 164,3 milioni di franchi, in calo dello 0,6%. Nel quarto trimestre il giro d'affari è aumentato del 7% in valute locali.

Bobst sale dell'1,51%. Il fabbricante vodese di macchine per l'imballaggio nel corso del 2010 si è risollevato: il fatturato è salito del 21,3% a 1,28 miliardi di franchi e anche la redditività è chiaramente migliorata rispetto al 2009. I risultati saranno pubblicati a fine marzo. Per l'esercizio corrente i vertici si attendono ricavi compresi tra 1,3 e 1,4 miliardi di franchi.

Newron segna un rialzo 5,34%. La società farmaceutica milanese ha ricevuto dallo stato italiano 3,7 milioni di euro nell'ambito di un programma di promozione della ricerca e dello sviluppo. Si tratta della prima parte di una somma totale dei 5 milioni di euro promessi nel 2008.

LEM è in crescita del 2,34%. La società ginevrina nei primi nove mesi dell'esercizio 2010/2011 ha realizzato un fatturato di 219 milioni di franchi, con una crescita su base annua del 72%. L'utile netto è salito da 5,5 a 27 milioni, quello operativo da 16 a 46 milioni.

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