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Scatta l'ora dei realizzi di guadagno alla borsa svizzera, che conferma l'orientamento già palesato da Wall Street alla fine della settimana scorsa e, oggi, dalle piazze asiatiche: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8441,20 punti (-0,73% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,70% a 8217,53 punti.

Negli Usa il Nasdaq ha subito nell'ultima seduta un tonfo del 2,60%, l'arretramento più consistente dal 2011. I mercati non vengono inoltre aiutati dal riacutizzarsi delle tensioni in Ucraina. Gli investitori sembrano peraltro poco propensi ad assumersi rischi prima dell'avvio, negli Usa, della stagione dei risultati trimestrali, che sarà inaugurata domani, come vuole la tradizione, da Alcoa.

Sul fronte interno non mancano le notizie di rilievo. Sorvegliata speciale è Holcim (+1,93%), assai nervosa dopo l'annuncio della fusione con il concorrente francese Lafarge: dopo un avvio negativo è arrivata a guadagnare oltre il 5%, per perdere una parte dei guadagni. Venerdì il valore aveva già mostrato punte del +8%. Tutti in rosso si presentano per contro gli altri principali titoli legati alla congiuntura: ABB (-0,17%), Adecco (-1,45%) e Geberit (-2,18%).

Roche (-1,06%), che ha comunicato di aver rilevato l'americana IQuum, appare non troppo lontana dagli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé (-0,52%) e Novartis (-0,67%). Si muove meglio del mercato Syngenta (-0,33%), che controlla ora un'azienda italiana specializzata nelle sementi di grano duro.

In negativo sono i bancari UBS (-1,13%), Credit Suisse (-2,14%) e Julius Bär (-0,82%). Nel segmento assicurativo va segnalata un'intervista di Walter Kielholz, presidente del consiglio di amministrazione di Swiss Re (invariata), riguardo alla politica dei dividendi della compagnia, mentre Zurich (+0,39%) appare sostenuta da un cambiamento di obiettivo di corso da parte di Goldman Sachs.

Nel mercato allargato ottimo esordio in borsa per la Banca cantonale di Turgovia (+6,04%), mentre il fatturato trimestrale record di Bossard (-3,11%) non convince gli analisti, che attestano al titolo un limitato potenziale.

SDA-ATS