La borsa svizzera stenta oggi a trovare un orientamento preciso: partita in lieve rialzo, ha poi virato in negativo e da allora si muove vicino alla parità. Alle 11.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 8038,02 punti (-0,01% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,04% a 7630,30 punti.

Dopo la buona seduta di ieri, sulla scia di una possibile soluzione incruenta del del problema delle armi chimiche siriane, vi è una certa tendenza a realizzare i guadagni, osservano gli operatori contattati dalla Reuters. Sul fronte interno scarseggiano le notizie di rilievo e anche dall'estero non stanno arrivando impulsi.

Per quanto riguarda i singoli titoli si muovono bene i bancari UBS (+0,31%) , Credit Suisse (+0,73%) e Julius Bär (+0,29%), come pure gli assicuratori Swiss Re (+0,47%) e Zurich (+0,42%). Guadagni vengono registrati anche dai titoli maggiormente dipendenti dalla congiuntura come ABB (+0,75%), Geberit (+0,71%) - favorita da una raccomandazione di Credit Suisse - e dalla sempre volatile Transocean (+0,80%). Nel segmento del lusso arrancano per contro Swatch (-0,09%) e Richemont (-0,27%). Pesano negativamente sul listino Novartis (-0,35%) e Roche (-0,13%), mentre invariato è il terzo peso massimo, Nestlé.

Nel mercato allargato Schaffner (+1,35%) ha confermato le sue previsioni di crescita del fatturato per l'esercizio che si chiuderà a fine mese. Continuano intanto le vendite su Partners Groups (-2,83%), già sotto pressione ieri dopo la pubblicazione dei semestrali.

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