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La Borsa svizzera continua a muoversi al di sotto della linea di demarcazione anche nel pomeriggio. Verso le 15:30 l'indice dei valori guida SMI perdeva il 2,43% a 7'618,34 punti e quello allargato SPI l'1,93% a 8'155,92 punti.

La seduta non ha subito variazioni anche dopo la notizia che l'economia americana ha creato in marzo 215.000 posti di lavoro, sopra le attese degli analisti che scommettevano su quota 205.000.

Il tasso di disoccupazione è salito al 5% dal 4,9% di febbraio nonostante l'entrata di un maggior numero di persone nella forza lavoro.

Tra le blue chip solo un titolo - Syngenta - è in leggero rialzo (+0,05%). A trascinare il listino principale verso il basso è soprattutto Novartis: UBS e Citigroup non raccomandano più l'acquisto del titolo, ritenendo che non interverrà alcun aumento sensibile dell'utile prima del 2018. Inoltre il gigante farmaceutico basilese è entrato nel mirino del ministero pubblico turco nell'ambito di una presunta vicenda di corruzione. Per quanto riguarda gli altri pesi massimi difensivi, Roche è in flessione del 2,70% e Nestlé dell'1,32%.

Tra gli assicurativi, in netto calo Zurich (-10,08%), mentre Swiss Re e Swiss Life holding registrano flessioni rispettivamente del 2,08% e dell'1,56%.

Per quanto riguarda i bancari, UBS cede il 2,65%, Cs Group è in calo dell'1,10% e Julius Bär arretra dello 0,44%.

Non fanno meglio i titoli più sensibili alla congiuntura dove ABB scende del 2,35%, Geberit dell'1,73%, LafargeHolcim dello 0,51% e Adecco dello 0,48%.

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SDA-ATS