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Borsa svizzera: negativa anche nel primo pomeriggio

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 gennaio 2012 - 15:52
(Keystone-ATS)

L'incertezza sulla situazione greca e l'imminente vertice di Bruxelles sulle nuove regole di disciplina di bilancio degli Stati europei spingono gli operatori ad agire con prudenza. Nel primo pomeriggio la Borsa svizzera, come gli altri principali mercati europei, ha continuato a perdere punti. Verso le 15.20 l'indice guida SMI segnava -0,87% e scendeva sotto la soglia dei 6'000 punti a quota 5'980,95. Quello allargato SPI cedeva lo 0,95% a 5'412,23 punti.

Oggi sono sotto pressione i bancari e i finanziari: Julius Baer (-3,28%), UBS (-3,50%) e CS (-3,43%), tra l'altro per effetto del contenzioso fiscale con gli Stati Uniti. Zurich Financial cede l'1,69% e Swiss Re il 3,50%. In ribasso anche ABB (-2,26%). Il gruppo tecnologico elvetico-svedese ha annunciato l'acquisizione per 3,9 miliardi di dollari della società statunitense Thomas & Betts, uno dei principali fornitori di prodotti a bassa tensione.

Anche gli altri titoli più legati alla congiuntura sono in negativo: Holcim -3,78% e Adecco -1,75%. In controtendenza i pesi massimi Novartis +0,38%, Roche +0,51%. Nestlé cede lo 0,09%.

Sul mercato allargato c'è da segnalare il +3,45% di Valora. Il gruppo con sede a Muttenz (BL) ha esteso le attività in Germania, acquisendo Convenience Concept (CC), filiale di Lekkerland. CC è la maggiore rete di chioschi tedesca, con 1300 punti di vendita.

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