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Dopo aver aperto in ribasso la Borsa svizzera ha virato in positivo ed è ora orientata a un timido rialzo. Alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 6570,72 punti (+0,18% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,17% a 6100,86 punti.

Dopo gli incrementi della settimana scorsa sono scattati i realizzi di guadagno, ciò che sta almeno in parte pesando sul mercato. Per quanto riguarda i singoli titoli è positivo l'andamento di UBS (+0,24%), Julius Bär (+0,73%) e soprattutto di Credit Suisse (+2,65%), che grazie alla vendita di immobili è più vicina alle esigenze che si è posta in materia di fondi propri. Più difficile appare la giornata degli assicurativi Swiss Re (-0,95%) e Zurich (-0,49%).

Poco tonici sono anche i valori maggiormente legati ai cicli congiunturali come ABB (-0,59%), Adecco (-0,33%) e Holcim (-0,08%). Nel segmento del lusso si segnalano vendite su Richemont (-2,16%) e Swatch (-0,85.%). Trainano per contro il listino Nestlé (+0,69%) e Novartis (+0,72%), mentre non decolla il terzo peso massimo difensivo, Roche (-0,23%).

Nel mercato allargato è andata spegnendosi Orascom (+0,98%), che nei primi scambi guadagnava il 7% grazie all'annuncio delle ultime vendite ad Andermatt (UR). I dati sull'esercizio 2011/2012 di Kaba (+1,01%) non hanno suscitato soverchio interesse.

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SDA-ATS