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ZURIGO - La Borsa svizzera si è orientata decisamente al ribasso dopo la pubblicazione degli ultimi dati sul lavoro negli Usa. Alle 15.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 6639,98 punti (-0,72% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in perdita dello 0,68% a 5705,57 punti.
Su tutte le piazze europee sta pesando l'inaspettato aumento negli Usa delle richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione, che offusca completamente il rialzo, superiore alle attese, degli ordini di beni durevoli. Non si sono inoltre attenuati i timori su un ulteriore declassamento del debito pubblico della Grecia da parte delle agenzie di rating.
In Svizzera stanno scivolando verso il basso i bancari UBS (-0,20%), Credit Suisse (+0,27%) e Julius Bär (-2,09%), che inizialmente avevano approfittato della prospettiva del mantenimento di bassi tassi negli Usa promesso ieri dal numero uno della Fed, Ben Bernanke, e dei dati superiori alle attese pubblicati da Royal Bank of Scotland e Crédit Agricole.
Analogo l'andamento degli assicurativi Swiss Re (-1,06%), Zurich (-0,08%) e Swiss Life (-0,96%). A frenare in modo perticolare il mercato sono però i pesi massimi Nestlé (-1,40%) e Roche (-1,17%): quest'ultimo titolo si era mosso bene in avvio dopo la pubblicazione di risultati positivi relativi al suo farmaco Avastin. Novartis (+0,34%) rimane invece sopra la linea. Swisscom (-1,43%) soffre probabilmente ancora della vicenda Fastweb.
Al centro dell'interesse figura però oggi il mercato allargato, con tutta una serie di aziende che hanno pubblicato i loro bilanci annuali. Si tratta di Vontobel (+2,02%), Sulzer (-0,11%), Banca cantonale vodese (+0,80%), Micronas (-3,43%) e BKW (+0,77%).

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SDA-ATS