La seduta rimane debole per la borsa svizzera, meno tonica di altre piazze a causa principalmente delle vendite in corso sui grandi titoli farmaceutici. Alle 15.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 7812,14 punti (-0,03% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in progressione dello 0,09% a 7390,84 punti.

Nel resto d'Europa i corsi sono favorevolmente influenzati dal alcune notizie di carattere congiunturale come il miglioramento della fiducia dei consumatori e delle imprese o il rallentamento della recessione in Spagna. Il quadro generale rimane però attendista: per gli investitori la prudenza è d'obbligo, prima di conoscere, nel corso della settimana, le ultime novità sulla politica monetaria praticata dalle banche centrali, sul mercato del lavoro americano e sull'andamento degli affari di diverse multinazionali.

Sul fronte interno in evidenza è UBS (+2,99%), che ha annunciato l'intenzione di rilevare il fondo di stabilizzazione creato nel 2008 per i suoi titoli tossici dalla Banca nazionale: un segnale forte al mercato che genera speranze relative a un dividendo straordinario, ha spiegato un operatore alla Reuters. In recupero, rispetto alla mattinata, risultano essere gli altri due bancari Credit Suisse (-0,18%) e Julius Bär (+0,05%), mentre si confermano sopra la riga gli assicurativi Swiss Re (+0,89%) e Zurich (+0,28%).

Generalmente positivi appaiono i valori maggiormente legati ai cicli economici come ABB (+0,24%), Adecco (+0,08%) e Geberit (+0,89%): l'eccezione continua ad essere Holcim (-1,56%). Non vi sono nuvole sul settore del lusso, con Swatch (+0,36%) un passo dietro a Richemont (+0,96%). I realizzi di guadagno afflosciano per contro i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,16%), Novartis (-0,75%) e Roche (-0,64%).

Passando al mercato allargato, hanno convinto i trimestrali di Clariant (+2,76%), Bucher Industries (+3,41%) e Temenos (+2,08%). Acino (-16,79%) ha pure presentato conti che testimoniano di una crescita, ma questa risulta essere inferiore a quanto atteso e soprattutto con prospettive ridotte per l'insieme dell'esercizio. In forte progressione, infine, è New Value (+43,71% a 2,17 franchi), dopo l'annuncio ieri sera di un aumento di capitale e di un cambiamento di strategia, un piano su cui gli azionisti dovranno peraltro ancora votare.

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