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Dopo un'apertura in positivo e l'intera mattinata trascorsa al di sopra della linea di demarcazione, la Borsa svizzera continua la seduta all'insegna del rialzo anche nel pomeriggio, poco influenzata dai dati macroeconomici americani resi noti nel pomeriggio.

Poco dopo le 15:45 l'indice dei valori guida SMI cresceva dell'1,39% a 7'796,58 punti e quello allargato SPI dell'1,95% a 8'181,81.

Le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti la scorsa settimana sono aumentate di 10'000 unità a quota 272'000. Il dato è in linea con le attese degli analisti. Da parte loro i beni durevoli in gennaio sono saliti del 4,9%, l'aumento maggiore nell'ultimo anno. Al netto della voce trasporti, gli ordini sono progrediti dell'1,8%. Sempre da oltreoceano sono stati diffusi i prezzi delle case in dicembre, saliti dello 0,4%. Il dato è inferiore alle attese degli analisti, che scommettevano su un aumento dello 0,5%.

Unico titolo a frenare il listino principale è Novartis che cede lo 0,97% . In crescita invece gli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé e Roche che guadagnano rispettivamente l'1,01% e l'1,86%.

Transocean prosegue la progressione (+3,25%), sostenuto dai risultati annuali. Accelerano i bancari: primo fra tutti CS Group (+3,54%), seguito da UBS (+3,16%) e Julius Bär (+2,51%). Bene anche i titoli più sensibili alla congiuntura tra i quali spicca LafargeHolcim (+3,99%). Adecco cresce del 2,11%, ABB del 2,03% e Geberit dell'1,97%.

Tra i titoli assicurativi, Zurich avanza dell'1,67% e Swiss Re dello 0,85%. Mentre per quanto riguarda il settore del lusso Swatch (+2,64%) fa meglio di Richemont (+1,22%)

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SDA-ATS